Informazioni specifiche
L’edificio fin dal 1308 ospitò il Pio Ospedale dei Cavalieri di Sant’Antonio di Vienne. L’ospedale disponeva di 22 posti letto fissi, di camere riservate ai religiosi e alle donne svolgendo anche un’importante attività di assistenza ai pellegrini di passaggio. A questi venivano offerti gratuitamente una libbra di pane, una fiaschetta di vino, una minestra con brodo di carne e un letto per un giorno e una notte di riposo.
L’assistenza gratuita era garantita anche ai poveri del paese e agli ammalati cronici indigenti, includendo le prestazioni del medico e del chirurgo comunale con i quali il Pio Ospedale era convenzionato. A partire dal Quattrocento, grazie a consistenti lasciti, l’istituzione fu inoltre in grado di distribuire, ogni Pasqua, una libbra e mezza di farina di frumento a tutti i cittadini di San Daniele tradizione che si mantenne fino al 1797.
Nel corso dell’Ottocento l’edificio fu oggetto di diversi interventi di adattamento e restauro. Nel 1866 la ricca Fraterna, che gestiva l’ospedale, acquistò il convento dei Domenicani destinandolo a nuova sede dell’istituzione. Successivamente vendette alla Comunità di San Daniele il palazzo di via Garibaldi che dal 1869, dopo un’adeguata ristrutturazione diretta dall’architetto Franceschinis, divenne la sede del Comune. Oggi ospita alcuni uffici comunali.